Per rischio si intende l’esposizione ad un evento incerto considerato dannoso. Il rischio è identificato da tre elementi: l’evento dannoso, l’intensità dell’evento dannoso e dalla probabilità che si manifesti l’evento dannoso.

Ogni operazione finanziaria è contraddistinta dalla sua redditività - o dal suo valore atteso - e dalla sua Rischiosità; per cui ogni investimento è individuato dalla misura di queste due grandezze. Rischio e rendimento sono legate da una relazione lineare diretta. La redditività può essere considerata la remunerazione del rischio sopportato dall’investitore; è quindi corretta l’intuizione che per raggiungere livelli crescenti di redditività è necessario sopportare livelli crescenti di rischio, e viceversa, che redditività minori comportano rischi minori.

Nel caso di un investimento per Rischio (evento dannoso) si intende l’evenienza di ottenere un rendimento più basso di quello atteso o addirittura il conseguimento di rendimenti negativi che intacchino il patrimonio. Questa evenienza può dipendere da una varietà di fattori, ognuno dei quali identifica una tipologia di Rischio, che possono essere sommariamente suddivisi in business risk, nonbusiness risk e rischi finanziari (financial risk).

Il Rischio finanziario si può presentare in diverse forme tra cui, solo per citare le più note, ad esempio,: il cosiddetto Rischio di mercato, che individua la causa dell’evento dannoso nelle variazioni negative della quotazione di mercato, di una certa attività finanziaria; il Rischio di cambio in cui la variazione negativa è determinata dall’andamento del tasso di cambio della valuta in cui è espresso il titolo; il Rischio di credito - compreso sovereing risk e settlement risk – quando cioè, l’emittente di un’attività finanziaria non è grado di far fronte agli impegni verso i detentori del titolo; il Rischio di solvibilità e Rischio di liquidità quando un’attività non è temporaneamente liquidabile o monetizzabile; il Rischio operazionale quando l’evento dannoso è dovuto ad un errore umano o tecnico; il Rischio legale. Ma ovviamente l’universo dei rischi a cui è esposto un portafoglio è molto più vasto e articolato.

Il Rischio è un componente ineliminabile di un investimento - esistono investimenti con livelli di Rischiosità bassissimi, ma non senza rischio. Inoltre, il rischio di una singola attività finanziaria è un elemento scarsamente gestibile e tanto meno ottimizzabile. È utile rilevare che, a fronte di investimenti cosiddetti ‘risk free’, il livello di redditività è spesso talmente basso - se non negativo in termini reali – che può essere accettato solo per brevi periodi; quindi, in ogni caso, l’investitore deve affrontare altri investimenti con rischi maggiori, per raggiungere livelli di rendimento considerati accettabili.

Nella realtà difficilmente si dovrebbe essere interessati al Rischio di una singola attività finanziaria, in quanto normalmente si è titolari di portafogli costituiti da una molteplicità di investimenti, è quindi la rischiosità dell’intero portafoglio a costituire la grandezza rilevante per un investitore. Ma il rischio del portafoglio, nel suo insieme, è un elemento che sfugge alla normale intuizione, in quanto deriva da un complesso insieme di fattori e non solo dalla rischiosità dei singoli investimenti.

È, quindi, necessario porre attenzione alla misurazione e conoscenza del Rischio complessivo del portafoglio ed al suo variare, a seguito dei nuovi investimenti ed al mutare delle condizioni di mercato, e non al rischio della singola attività. Anche perché, diversamente dal Rischio della singola attività finanziaria che come già detto è ineliminabile e scarsamente gestibile, la Rischiosità di un portafoglio è una grandezza gestibile, modificabile e quindi ottimizzabile.





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